Anziana uccisa da un barattolo di marmellata, fermato uomo

06 gen 2020

Uccisa da un barattolo di marmellata fatta in casa, nella cascina in cui viveva nella periferia di Milano. Carla Quattri Bossi, 90 anni è stata picchiata violentemente da Dobrev Damyan Borisov di 22. I dettagli sono stati confessati dall'uomo fermato dalla polizia con l'accusa di omicidio che ha ammesso di aver preteso dalla donna una piccola somma negata e perciò di essersi infuriato. Non volevo ucciderla ho avuto uno scatto di rabbia, ha raccontato agli investigatori che nel suo alloggio all'interno della cascina in zona Gratosoglio hanno trovato oggetti preziosi, appartenenti alla donna, tra cui la fede, un paio di scarpe, le cui impronte combaciano con le tracce raccolte sulla scena del crimine e di vestiti infilati nella lavatrice subito azionata. Col denaro rubato il ragazzo si è diretto in discoteca dove ha acquistato degli alcolici, lasciando la donna nel suo appartamento, ovunque insanguinato con le mani legate e un asciugamano a coprire le ferite sulla testa. A terra l'arma, ossia il baratto in frantumi e il tappo deformato. Il ragazzo di nazionalità bulgara da tempo lavorava nella cascina grazie ad un progetto di integrazione sovvenzionato dal comune di Milano, per i giovani senza famiglia che gli garantiva vitto, alloggio e un piccolo compenso per i lavori che svolgeva. Secondo le testimonianze della famiglia della donna nell'ultimo anno i conti non tornavano. Modeste somme erano state sottratte alla contabilità della cascina nessuno aveva dato peso agli ammanchi. Compiuti 90 anni, Carla Quattri era ancora attiva nel lavoro, lucida e indipendente, mentre il ragazzo era in procinto di concludere il suo periodo in Cascina.

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