Roma brucia ancora e anche la pineta di Castelfusano è di nuovo in fiamme a una settimana dal rogo che ha distrutto 45 ettari di parco. La pineta, spesso devastata dagli incendi, è un’area protetta vicinissima al mare. La zona interessata dagli interventi dei mezzi di soccorso è stata la stessa che ha preso fuoco il 17 luglio. Ancora ignote le cause di questo nuovo rogo. Per l’incendio di lunedì scorso sono stati arrestati la scorsa settimana due uomini che continuano a negare ogni responsabilità. Per loro la Procura ipotizza il reato di incendio doloso. Colonne di fumo nero, denso e minaccioso hanno oscurato nel pomeriggio il cielo dell’Eur, il quartiere a sud di Roma, rendendo l’aria irrespirabile per ore. Una nube che, secondo i soccorritori, potrebbe essere tossica. I Vigili del fuoco, infatti, hanno riferito che sono andati in fiamme anche materiali di risulta come pneumatici, frigoriferi abbandonati ed eternit. L’incendio è divampato nei pressi del Palazzo della Civiltà Italiana, soprannominato Colosseo quadrato, al di là del ponte della Magliana dove hanno iniziato a bruciare alcune sterpaglie vicine a una rimessa di imbarcazioni accanto al cantiere navale di Barracuda. Non lontano dal focolaio c’è anche un insediamento abusivo di nomadi. La colonna di fumo nero, visibile dalla via del mare, ha paralizzato il traffico in direzione del vicino aeroporto di Fiumicino. Insomma, ancora una giornata di passione per la Capitale che negli ultimi sei mesi ha avuto solo 26 giorni di pioggia, contro gli 88 dello scorso anno.