La popolazione è allo stremo nel Myanmar, in un desolante deserto di macerie. La temperatura è molto elevata, l'elettricità manca da giorni nelle zone più colpite dal terremoto dello scorso venerdì. Acqua, cibo, medicine servono con urgenza, ma molte aree non sono raggiungibili a causa dei danni alle vie. Come pure per la guerra civile che dal 2021 affligge il paese. Il numero delle vittime è quindi ancora impossibile da definire. Nella tragedia storie di sopravvissuti aiutano a sperare. Soccorritori arrivati dalla Cina applaudono il salvataggio di una donna dopo 65 ore sotto le macerie. Era stata la sorella a segnalare la sua scomparsa, un disperato tentativo nel totale caos. Quest'uomo era rimasto sepolto dal suo negozio. L'OMS ha lanciato un appello urgente per la raccolta di 8milioni di dollari a sostegno del Myanmar. L'amministrazione cinese riferisce di aver destinato 12,7 milioni di euro in aiuti umanitari d'emergenza. Le immagini in un ospedale di Rui City nel sud della Cina, ricordano la violenza del sisma, a centinaia di chilometri di distanza, queste infermiere non riescono a mantenere l'equilibrio. Nel frattempo il governo thailandese ha ordinato l'apertura di un'inchiesta per il crollo dell'edificio in costruzione a Bangkok, dove ancora si cercano segnali di vita. .