Naufragio Lampedusa, madri vittime giunte a Palermo

15 dic 2019

Lazar Chaieb aveva 32 anni, una moglie, una figlia e un lavoro. Purtroppo anche un cancro per il quale aveva chiesto un visto, voleva curarsi in Italia, il visto però gli è stato negato e lui assieme ad altre 180 persone ha deciso di imbarcarsi su una carretta del mare per raggiungere il nostro paese. Il 7 ottobre, però, è morto nel naufragio dell'imbarcazione a poche miglia da Lampedusa. Una strage costata la vita a più di 40 persone. Adesso la madre di Lazar insieme con altre quattro madri di altrettanti migranti morti, è a Palermo. Venerdì scorso per la prima volta la procura di Agrigento ha convocato i parenti delle vittime per ascoltarli e per fare il riconoscimento delle salme. Purtroppo il corpo di Lazar non è ancora stato recuperato. Lazar non poteva curarsi. Era malato da quattro anni ha fatto più volte richiesta del visto per cure mediche, visto tra l'altro, previsto per legge gli è stato rigettato perché non c'è la garanzia di rientro. E avendo il sogno di veder crescere la propria figlia, pur lavorando e pur avendo tutte le garanzie, al contrario di quello che è stato detto di non rientro. Lui ha rischiato la vita si è messo la cartella clinica intorno alla vita celofanata, ricordando un pò il bambino che è partito con la pagella perché sperava in questa Europa in questa Italia di trovare un futuro migliore. Lazar invece, voleva semplicemente vivere. Le quattro donne che nei prossimi giorni torneranno in Tunisia sono ospiti del comune di Palermo città che ha fatto dell'accoglienza, il proprio manifesto. E' un dramma. Un dramma che loro hanno voluto condividere Città di Palermo con la comunità tunisina di Palermo con l'amministrazione comunale di Palermo. Che cerca con la Carta di Palermo di riconoscere i diritti umani, che grida spesso al vento una condanna per questo genocidio.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.