Pio Albergo Trivulzio, positivo incontro famiglie-prefetto

12 giu 2020

“Siamo molto soddisfatti dall'incontro che abbiamo avuto con il Prefetto. Ci ha molto rassicurato. Il Prefetto già la settimana scorsa si è attivato presso la dirigenza nel chiedere e nel portare avanti le istanze urgenti di incontrare i nostri parenti, quindi ha chiesto alla dirigenza di attivare un protocollo già da lunedì.” Soddisfatti e speranzosi dopo un'ora di colloquio con il Prefetto di Milano, Renato Saccone, e i rappresentanti del Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio, raccontano così l'esito dell'incontro. Un appuntamento cercato dai parenti degli ospiti della più famosa residenza assistita per anziani milanesi e parenti che dall'inizio della pandemia non hanno avuto la possibilità di vedere i propri cari. Si farà garante il Prefetto, ha fatto sapere Alessandro Azzoni, fondatore del Comitato Parenti e a fare luce su quanto accaduto all'interno delle RSA, non solo milanesi, sarà la magistratura. I numeri sui decessi restano opachi, ha aggiunto Azzoni. “I numeri, come sappiamo, sono molto opachi. Conosciamo i numeri che sono stati dati ieri dall'ATS, che sono drammatici. Sappiamo dei 5500 over 70 morti nella città metropolitana, di cui ben il 46% sono nelle RSA. Non sono numeri, sono persone, sono famiglie distrutte, vite spezzate, sono la nostra memoria che è perduta.” Magistratura che è al lavoro sul Pio Albergo Trivulzio, ma non solo. Sono almeno 15 i filoni aperti su altrettante strutture, i cui vertici risultano indagati per epidemia colposa e omicidio colposo.

pubblicità
pubblicità