Fisco, rispunta l'ipotesi di rimodulare l'Iva

06 gen 2020

Se ne parlava già in autunno, ma poi non se n'è fatto nulla. Adesso, archiviata la legge di bilancio per quest'anno si torna a parlare di rimodulazione dell'Iva, sebbene il premier, Giuseppe Conte, l'abbia esclusa poco più di una settimana fa. Stiamo parlando dell'imposta sui consumi, quella che si paga quando si compra qualcosa, sia che si tratti di un'auto, sia che si tratti della bolletta del gas e pesa in maniera diversa a seconda del tipo di bene. Ebbene, il sottosegretario all'economia, Pierpaolo Baretta propone di cambiare i livelli di tassazione in modo selettivo, privilegiando il cosiddetto carrello della spesa, ovvero i prodotti più acquistati dalle famiglie come gli alimentari o quelli per la casa. In un'intervista al Corriere della sera, Baretta fa capire che l'operazione si potrebbe attuare, penalizzando i cosiddetti beni voluttuari, quelli che non sono di prima necessità, ma non specifica di quali si tratti. Da tenere in conto comunque che sono programmati per l'anno prossimo, aumenti di IVA e tasse sui carburanti per oltre 20 miliardi di euro. Rincari messi dall'esecutivo a garanzia dei conti pubblici, come accade ormai da anni e che il ministro dell'economia Roberto Gualtieri ha promesso che saranno scongiurati. In ogni caso il fronte fiscale, necessita di altri interventi. Tra questi, in cima alla lista ci sarebbe il riordino degli sgravi esistenti. Da anni si ipotizza di mettere mano a questa giungla di agevolazioni che riducono il prelievo, quando si fanno valere in dichiarazione dei redditi, per esempio, le spese per la ristrutturazione della casa o quelle per gli studi dei figli. Esistono oltre Settecento bonus del genere alcuni li usano pochissimi contribuenti e secondo l'ultimo censimento, valgono oltre 60 miliardi. Per Baretta è venuto il momento di intervenire in modo da recuperare risorse da destinare per esempio alle famiglie, ma qualsiasi sforbiciata rischia di scontentare qualcuno. Perché si traduce in un aumento di tasse e le sfide economiche per il Governo non finiscono qui. Ci sono gli annunciati correttivi al reddito di cittadinanza, quelli sulle pensioni con la fine di quota 100 nel 2022, l'attuazione da luglio del taglio del Cuneo fiscale, fino alla revisione dell'IRPEF e le tasse sui redditi.

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