Guerra Medioriente, liberata Yehoud ostaggio della discordia

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2 mesi fa

Si era pensato perfino che fosse morta. Per questo Israele aveva chiesto le prove dell'esistenza in vita di Yu Abel e Hamas ha risposto con un video che però la famiglia ha chiesto di non diffondere. Tutto si è svolto nelle ultime angosciose 48 ore. La questione Yehoud era stata sollevata nel giorno della liberazione delle quattro soldatesse. Lo scorso 25 gennaio, Hamas aveva chiuso tutte le porte ai negoziati sul suo nome. La prima giustificazione era che fosse nelle mani della Jihad islamica, quindi un'organizzazione non coinvolta nei negoziati. Poi che il suo status di civile fosse controverso. Secondo gli islamisti la donna sarebbe stata un soldato e quindi questo avrebbe avuto conseguenze nei termini dello scambio. Perché nella spietata contabilità negoziale la libertà di un civile equivale a 30 prigionieri palestinesi liberati per un militare invece 50. Non erano perciò dettagli i termini dello scontro nelle trattative. Uno scontro che aveva avuto ripercussioni sul campo con la chiusura del corridoio di Netzarim che taglia a metà la Striscia, impedendo quindi il ritorno dei palestinesi nel Nord di Gaza. Ne sono seguite ore frenetiche, in cui si sono susseguiti anche scontri e violazioni della tregua. Lo sblocco dello stallo è stato confermato dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu, affermando che la civile Abel, Yehoud, il soldato Agam Berger e un terzo ostaggio senza nome saranno rilasciati giovedì. .