I soldati nordcoreani si ritirano dalla linea del fronte

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2 mesi fa

Le truppe nordcoreane avrebbero lasciato la linea del fronte nella regione russa di Kursk. A dirlo sono funzionari ucraini rilanciati dai media internazionali. Secondo quanto riferito dal consigliere presidenziale ucraino Podoliyak la notizia fa seguito alle segnalazioni secondo cui alcune unità nordcoreane avrebbero lasciato il paese due settimane fa, dopo aver subito ingenti perdite: circa quattromila tra morti e feriti. Le forze armate di Kiev descrivono i soldati nordcoreani come feroci guerrieri ma penalizzati dalla disorganizzazione e dalla mancanza di coesione con le forze russe. Il portavoce del Cremlino minimizza e parla di speculazioni. "Non possiamo commentare la notizia" dice. I militari erano stati inviati in supporto alle forze armate del presidente Vladimir Putin per respingere l'offensiva ucraina nella regione russa di Kursk. L'invio dei circa undicimila militari di Pyongyang a novembre aveva suscitato preoccupazione. L'Ucraina e gli alleati occidentali temevano che il dispiegamento delle truppe potesse segnare una significativa escalation nella guerra che va avanti da quasi tre anni. Mosca e Pyongyang non hanno mai ufficializzato la presenza di truppe nordcoreane in Russia, ma lo scorso anno i presidenti dei due paesi avevano firmato un patto di difesa impegnandosi ad utilizzare tutti i mezzi a disposizione per fornire immediata assistenza militare nel caso in cui l'altra parte fosse stata attaccata. Secondo l'Institute for the Study of War, a Pyongyang interessa più che altro che le truppe inviate in Ucraina possano acquisire esperienze sul campo di battaglia in modo da essere preparate per eventuali futuri conflitti. Sempre il Think Tank con sede a Washington sostiene che l'Ucraina starebbe avanzando nel Kursk, nonostante il Ministero della Difesa russa annunci la riconquista di un villaggio sul confine tra Russia e Ucraina. .