Media brasiliani: Bolsonaro positivo al virus, lui smentisce

13 mar 2020

Solo una manciata di nuovi casi in Cina e tutti nella zona di Wuhan. Gli ultimi dati forniti dal bollettino della Commissione Nazionale per la Sanità Cinese certificano, per il secondo giorno consecutivo, contagi a una sola cifra nella città focolaio del nuovo Coronavirus, così i numeri iniziano a far ben sperare e si prova lentamente a tornare alla normalità, nelle città e nelle fabbriche. Oggi, il 95 per cento delle grandi aziende e il 60 delle piccole e medie imprese, hanno ripreso la propria attività fuori dalla provincia dell'Hubei. Incoraggianti anche i dati della Corea del Sud che, con poco più di un centinaio di nuovi contagi e le guarigioni in aumento, portano al Paese ai minimi da più di due settimane, confermando il contenimento del focolaio. Inizia invece, ora, a salire la preoccupazione in Australia, dove a causa del virus è già stato cancellato il Gran Premio di Formula 1, per la positività di un membro della McLaren. Qui, si contano ormai oltre 100 casi, tra questi anche il Ministro dell'Interno, Dutton, che solo una settimana fa aveva incontrato la figlia del Presidente americano, Ivanka Trump. Poche ore prima di questo annuncio, il Governo aveva già avvertito i cittadini a riconsiderare tutti i viaggi all'estero, alla luce dell'aggravarsi della pandemia nel Paese, vietati anche tutti gli eventi con oltre 500 persone. Intanto, anche il Presidente brasiliano, Bolsonaro, che aveva visto ammalarsi uno dei suoi più stretti collaboratori, ma che fino a poche ore fa minimizzava l'emergenza sanitaria, definendola soltanto una piccola crisi, alla fine, ne sarebbe rimasto vittima, risultando positivo al test, almeno secondo le indiscrezioni dei media locali. Lui, però, smentisce dalla sua pagina Facebook: “Tutto falso”. La Casa Bianca trema e convoca una riunione urgente. Anche il Kenya ha annunciato, oggi, il suo primo caso confermato di Coronavirus, è una donna tornata dagli Stati Uniti, risultata positiva a Nairobi. Tremano, dunque, anche le zone del mondo dove il virus si diffonde nonostante le temperature estive, a conferma delle convinzioni di gran parte dei virologi. Sebbene la speranza sia infatti che il Covid 19 possa depotenziarsi con aumento delle temperature, su questo fronte, non c'è alcuna evidenza scientifica finora, come confermato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Una pandemia che in queste ore allarma anche l'Isis, lo Stato islamico, ora, diffonde ai suoi militanti tutte le indicazioni per difendersi dal virus, dal lavarsi spesso le mani all'affidarsi ad Allāh.

pubblicità