Toscana, parte la campagna "Dammi un vaccino"

“Un vaccino come un bacio” nella prossima campagna di comunicazione della Regione Toscana, un atto di responsabilità nei confronti dei bambini, di quelli sani che potrebbero ammalarsi, di quelli già ammalati che non si possono vaccinare. Anche in Toscana, come nel resto d’Italia, si assiste ad un calo preoccupante della copertura vaccinale. Siamo poco al di sotto della soglia di sicurezza del 95 per cento. Soltanto tre anni fa il dato era al 98 per cento. Al centro del quartiere Le Piagge di Firenze la giornata è dedicata al Meningococco B, gratuito per i bambini nati dal 2014. Per gli altri sono 56 euro a dose, due o tre a seconda dell’età del bambino, ai quali eventualmente dovrà essere aggiunto il compenso per il pediatra di famiglia, qualora sia disponibile. I vaccini possono avere degli effetti indesiderati: la febbre, il dolore localizzato. Le reazioni allergiche gravi, come uno shock anafilattico, riguardano un caso su un milione, ma le paure possono essere anche irrazionali. “Circolano un sacco di bufale, se così possiamo dire, attorno ai vaccini”. I genitori, ci conferma il dottor Martino, quando si convincono, arrivano qui come sul patibolo. Le paure non vanno demonizzate, ma capite. “Soprattutto su Facebook, girano notizie su collegamenti tra vaccini e autismo”. La signora ha risolto i suoi dubbi parlando con il pediatra. È il turno del piccolo che chiameremo Alessandro: tre secondi di pianto e per lui un futuro più sicuro.

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