Covid, 17 morti in una Rsa del Canavese

04 dic 2020

L'opera Pia Divina Provvidenza è un ospedale riconvertito in residenza per anziani. Siamo nella quiete di Borgomasino, paese di nemmeno 800 abitanti nel Canavese, a Nord di Torino. Qui il Covid non era entrato né durante la prima ondata, né nella seconda, almeno fino a metà novembre, quando dai test rapidi che la regione fornisce alle Rsa ogni due settimane, sono risultati positivi 36 ospiti su 42. In gran parte asintomatici e tutti molto anziani dai 90 ai 102 anni, con patologie pregresse e dunque molto vulnerabili. Nel giro di appena due settimane 17 di loro sono morti, 15 qui in una struttura e due i più gravi, in ospedale dopo il trasferimento. Entra solo il personale e basta. Noi familiari. Avevamo già chiuso al 25 di febbraio. Il virus è entrato con i dipendenti? Non posso dire nulla. Certo, i nonni erano qui, il personale, i familiari nessuno. D'estate abbiamo permesso di incontrarli, lì sui tavolini in giardino. Si registrava la febbre, tutto. Non si riesce a spiegare questa situazione. Credo che non si riesca a spiegare da nessuna parte. È pieno dappertutto, sta peggiorando la situazione ahimè dappertutto. Rsa comprese, anzi soprattutto. A fine novembre i Carabinieri del Nas, sollecitati dai familiari delle vittime con un esposto, hanno effettuato un sopralluogo nella struttura e la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati né ipotesi di reato.

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