Emergenza virus, 10 milioni di casi in Europa

12 nov 2020

In Europa, se ci sono voluti 9 mesi per i primi 5 milioni di contagi, sono bastate 5 settimane dall'ultima di settembre ad oggi per raddoppiare e superare la soglia dei 10 milioni di casi nel Vecchio Continente. Gli ospedali si stanno riempiendo, ovunque. Continuano i lockdown nazionali in Francia, Regno Unito e Germania, dove si registra un calo nei contagi, 18 mila 487, ma un incremento dei decessi. Secondo il direttore finanziario di Biontech, che sta mettendo a punto il vaccino con Pfizer, è realistico che entro l'estate si riesca a vaccinare circa il 70 per cento della popolazione tedesca. Con oltre 40 mila decessi, la Spagna diventa l'ottavo Paese del mondo e il quarto d'Europa. Sale anche la pressione ospedaliera con il 31,78 per cento dei posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid. Madrid impone una stretta e dispone che tutti i viaggiatori provenienti dall'estero debbano avere un tampone negativo per poter entrare nel Paese. Impennata di nuovi casi anche in Francia, con 35 mila 879 nelle ultime 24 ore. Esplode il numero dei decessi nelle case di riposo. Il primato delle vittime del virus spetta al Regno Unito, dove si superano i 50 mila decessi, mentre la Russia è il quinto Paese al mondo per numero di infezioni. Mosca annuncia progressi per suo vaccino che finora ha mostrato un tasso di efficacia 92 per cento. In Grecia scatta un ulteriore giro di vite, dopo l'adozione del secondo lockdown, a fronte di un aumento significativo delle infezioni, è stato decretato il coprifuoco notturno, dalle 21:00 alle 5:00 del mattino. In Svezia, il Governo decide di vietare la vendita di alcol in bar, ristoranti e night club dopo le 22:00 dal 20 novembre fino a tutto febbraio 2021.

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