Omicidio di Sara Campanella, domani la camera ardente. Lunedì i funerali

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1 giorno fa

Una veglia privata nella sua casa di Portella di Mare, poi la camera ardente nella chiesa madre di Misilmeri e lunedì il funerale per dare l'ultimo saluto a Sara Campanella, la studentessa di 22 anni, uccisa lunedì scorso a Messina da Stefano Argentino che adesso è rinchiuso in una cella nel carcere di Gazi con l'accusa di omicidio pluriaggravato. Stefano Argentino era ossessionato dalla ragazza da almeno due anni, la chiamava di continuo, la seguiva e le inviava centinaia di messaggi. Non si rassegnava ai no di Sara e lunedì pomeriggio al termine di una lezione del corso universitario del Policlinico, che entrambi frequentavano, la sua ossessione è sfociata in follia omicida. L'ha seguita per chiedere un chiarimento. All'ennesimo rifiuto ha tirato fuori il coltello e l'ha colpita quattro volte: il fendente mortale alla giugulare. Poi la fuga durata 12 ore. Una fuga durante la quale non era solo. Ad aiutarlo la madre che lui stesso aveva chiamato dopo il delitto dicendo che voleva farla finita. Stefano, ha raccontato la donna che si è presentata ieri spontaneamente dai carabinieri, voleva suicidarsi e per questo lei lo ha raggiunto a Messina. Poi il viaggio verso Noto nel siracusano. Una volta lì, ha detto ancora la donna ai l'arrivo dei carabinieri. Intanto Misilmeri si stringe attorno alla famiglia. "La comunità ha reagito ferita, addolorata, abbiamo perso una giovane donna, una giovane ragazza, una giovane studentessa. Ragazza perbene, ragazza solare, come dice la mamma e quindi la comunità misilmerese è ferita. Noi abbracciamo fortemente la famiglia, tutta la comunità, il sindaco abbraccia la famiglia, nel senso che tutta la comunità abbraccia la famiglia". Lunedì a Misilmeri, Palermo e Messina, sarà lutto cittadino. .