Vietato sedersi e mangiare sui gradini di Trinità dei Monti

07 ago 2019

“Era ora”. “Era ora?”. “Era ora, sì sì”. “Perché?” “Perché prima si bivaccava, si sporcava e tutto quando, invece adesso è tutta un'altra cosa”. “Okay, così ci sarà più passaggio e non ci si ingombra. Probabilmente, essendoci tanta gente, è anche giusto così”. “Mi fa piacere; insomma, è giusto così”. C'è chi è contento e chi invece critica l'ordinanza del Comune di Roma che vieta a chiunque di sedersi e men che meno bere o mangiare sui gradini della scalinata di Trinità dei Monti. “Non ci trovo nulla di male nel sedersi un attimo. Un conto è occupare per tutta la giornata o per un'ora stare là seduti. Ma, boh!”. “E' vietato sul serio? Non lo sapevo”. “Che ne pensi?”. “Non lo so sinceramente. Magari per gli anziani si potrebbe chiudere un occhio, magari”. D'ora in poi a Piazza di Spagna è vietato bivaccare. Una decisione presa per garantire il rispetto e il decoro non solamente di questo monumento patrimonio dell'Unesco, ma di tutti quelli storici di Roma. Fino a pochi giorni fa sulla scalinata, in particolar modo sul lato all'ombra della scalinata, avremmo trovato decine di persone che, soprattutto nelle ore più calde della giornata, si sedevano per trovare un po' di ristoro dal caldo. Adesso, se anche soltanto provi a sederti sui gradini, vieni richiamato gentilmente dalle forze dell'ordine che ti invitano ad alzarti e chi non obbedisce rischia una multa fino a 400 euro. Sono una decina gli agenti della Municipale che per tutto il giorno presidiano su e giù i 135 gradini progettati da Francesco de Santis nel 1723. A loro l'arduo compito di spiegare nelle lingue più disparate la regola ai turisti provenienti da tutto il mondo. Al momento, infatti, non esistono cartelli multilingue. “Sono confuso perché non lo sapevo. Potevano scriverlo da qualche parte che non ci si può sedere”. Altri poliziotti invece controllano il rispetto della nuova regola in posti come la Fontana di Trevi. L'ordinanza, infatti, proibisce anche di entrare nelle fontane. “Va spiegato ai turisti?” “Sì, certo, certo, come una cosa nuovissima e penso che sia una cosa molto, molto carina da fare perché i turisti non devono assolutamente sedersi sui monumenti dell'Unesco”. Gli esercenti si dicono contenti, ma si chiedono quanto dureranno i controlli. I turisti si dividono e qualcuno fa notare come “Il fascino era vedere quei giovani, non giovani seduti, rilassarsi, guardare il cielo e tutto. Era bello”.

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