Alitalia, salvataggio a rischio rinvio

04 ott 2019

Potrebbe slittare ancora il salvataggio di Alitalia, a pochi giorni dalla scadenza del 15 Ottobre, data entro la quale vanno presentate le offerte definitive per evitare il fallimento dell'aviolinea. Le carte si rimescolano. Atlante è in lizza per prendere la cloche insieme a Ferrovie dello Stato, Ministro dell’Economia e Delta Airlines, esprime, con una lettera, che ha suscitato irritazione nel Governo, perplessità sul piano di rilancio. I punti che destano dubbi sono diversi e riguardano sia l'assetto societario quanto le strategie ipotizzate fino alle incertezze legate alle concessioni Autostradali. La holding, attraverso Autostrade per l’Italia, gestisce gran parte della rete viaria a pedaggio del nostro Paese. E dopo il crollo del ponte Morandi si è parlato di revisione delle licenze. Atlante, adesso fa capire che una ridiscussione, o ancor di più una loro revoca, non le consentirebbe di impegnarsi in un'operazione onerosa e ad elevato rischio come Alitalia. Alla richiesta di chiarezza all'esecutivo, che sul tema delle concessioni non ha ancora preso una decisione, si sommano altri rilievi, riguardano soprattutto il partner americano. La quota che avrebbe Delta non è ancora stata definita, inoltre il vettore non vorrebbe riservare ad Alitalia un ruolo primario nel redditizio mercato delle rotte intercontinentali. In particolare quelle con il Nord-America. Il timore che l'aviolinea italiana perda una parte rilevante di queste tratte, col rischio di dover rinunciare a una consistente fonte di ricavi. Al di là della presa di posizione di Atlantia, comunque ci sono altri nodi, a partire dagli esuberi stimati in circa 2000, nonché la cassa, cioè la liquidità necessaria, per garantire l'operatività di Alitalia nel momento in cui passerà dalla gestione dei commissari ai nuovi proprietari. La compagnia ha tenuto in volo grazie a un prestito statale, potrebbe esaurire i denari a fine anno. Ed a quel punto potrebbe essere necessaria una nuova iniezione di soldi pubblici, col rischio di finire di nuovo nel mirino delle autorità europee.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.