Siamo di fronte alla tirannia dei giudici, Marine Le Pen è stata condannata perché è Marine Le Pen, perché si vuole impedire al Rassemblement National di andare al potere. Sono parole pesanti da parte del Presidente del partito di destra radicale francese Jordan Bardella, probabile candidato alle presidenziali del 2027, vista la condanna all'ineleggibilità per cinque anni, che preclude alla leader di correre per l'Eliseo. Bardella lancia un duro affondo dopo la sentenza che ha riconosciuto la Le Pen, colpevole di appropriazione indebita dei fondi europei. Il giovane politico chiama raccolta i sostenitore del movimento. I francesi devono indignarsi e annuncia mobilitazioni nel week-end. Fa eco la nipote di Le Pen, Marion Maréchal, esponente del rassemblement. La sola colpa di Marine Le Pen è di condurci verso la vittoria. Per questo è stata condannata. I giudici si credono sopra la legge. Il partito fa quadrato, le parole d'ordine sono quelle ripetute dalla stessa Marine Le Pen in un'intervista TV in prima serata vista da 8milioni di francesi. La condanna è un atto politico, una lesione dello stato di diritto e della volontà popolare che incoronerebbe la Le Pen Presidente. Secondo un sondaggio del canale televisivo BFM, il 57% dei francesi considera normale e giusta la sentenza, visti i reati di cui la leader della destra radicale è ritenuta colpevole. C'è poi la battaglia legale: è stato presentato ricorso in appello che può congelare le due pene sia quella dell'ammenda di 100mila euro da pagare sia la detenzione ai domiciliari con braccialetto elettronico, ma non l'ineleggibilità con effetto immediato che può essere revocata solo se il ricorso fosse accolto prima del primo turno delle elezioni del 2027. Secondo il legale di Le Pen esiste una via legale che le consentirebbe di candidarsi alle presidenziali. E' una via stretta, ma verrà percorsa, ha spiegato Rodolfo Bussle. Secca la reazione del procuratore generale della Corte di Cassazione. Gli attacchi sono inaccettabili. Questa decisione non è politica, ma giudiziaria. .