La nuova era dei rapporti tra Italia e Arabia Saudita inizia sotto la denta del principe ereditario Bin Salman nel deserto di Alula sito archeologico dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, Giorgia Meloni si siede sul tappeto saudita e sigla accordi per 10 miliardi di euro. Cooperazione economica, energetica, difesa. I progetti sono svariati così come le aziende arrivate qui. "Il valore totale di questi accordi firmati oggi e durante questa visita è di circa 10 miliardi di dollari e questi numeri danno un'idea dell'unione e del lavoro su cui saremo impegnati in futuro. Accordi che danno una base, una piattaforma su cui possiamo costruire ulteriore opportunità". Lo spettro dei rapporti va ben oltre gli affari in un mondo solcato da crisi che non sembrano spegnersi, i sauditi possono essere interlocutori importanti anche nel contesto delle relazioni con l'Unione Europea. Giorgia Meloni prova a fare da interfaccia tra le urgenze condivise, la ricerca di una pace giusta e duratura in Ucraina, il consolidamento del cessate il fuoco a Gaza, il sostegno a un processo politico inclusivo in Siria. "Quello che viene fuori da questa visita di due giorni è qualcosa di assolutamente diverso e nuovo nella nostra relazione o almeno spero che sia l'inizio di una nuova era della nostra cooperazione, Sì, abbiamo sempre avuto un buon rapporto, ma come abbiamo detto entrambi, c'è ovviamente spazio per fare di più, per migliorare". I due leader firmano poi una dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a partenariato strategico avviando un processo per definire un piano d'azione con priorità condivise. Di fatto, un cambio di passo rispetto al passato nei rapporti tra Italia e Arabia Saudita.