Ddl Zan, cos'è e cosa prevede il disegno di legge

03 mag 2021

Che cos'è e che cosa prevede il DDL Zan che tante polemiche sta provocando, osteggiato anzitutto da Lega e Fratelli d'Italia, promosso dall'asse PD-Movimento 5 Stelle-LEU- Italia Viva. Allora, vediamo che cos'è: si tratta di un disegno di legge contro l'omotransfobia e porta il nome del deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, che è anche il primo firmatario. Eccolo, con i suoi 10 articoli che di fatto riuniscono quelle proposte di legge che sono state fatte nel corso degli anni, pensate la prima nel 1996 con Nichi Vendola, e che non si sono mai trasformate in legge. Nello specifico, cosa prevede il DDL Zan: l'estensione dell'articolo 604 bis del Codice Penale, che punisce le discriminazioni per razza o religione, a quelle basate sul sesso, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere, sulla disabilità. Prevede pene detentive fino a 18 mesi per chi istiga o commette atti discriminatori, pene comprese tra 6 mesi e 4 anni per chi istiga o commette violenze legate, appunto, all'omofobia. Il condannato può ottenere la sospensione condizionale della pena. Molte polemiche sono state anche suscitate da coloro che hanno sostenuto, soprattutto il centro-destra, che ci fosse una forma di punizione delle idee. Allora nel passaggio alla Camera è stata introdotta quella che è stata definita un po' la clausola salva idee, ed è contenuta nell'articolo 4, che dice: sono fatte salve le libere espressioni di convincimenti od opinioni. Quindi questo DDL punisce sostanzialmente le azioni effettive discriminatorie o violente legate all'omofobia. Ancora, cosa prevede: l'articolo 7 istituisce il 17 maggio la giornata nazionale contro l'omofobia, peraltro giornata legata al 17 maggio che è già la giornata internazionale in tutto il resto del mondo, appunto, contro l'omofobia. A che punto siamo? È stato approvato alla Camera il 4 novembre del 2020 con 265 sì, 193 no, ed è stato solo qualche giorno fa calendarizzato al Senato, in Commissione Giustizia, ma i tempi si preannunciano ancora piuttosto lunghi.

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