Giornata Memoria, Meloni: abominio con complicità fascista

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2 mesi fa

L'intero mondo politico italiano ricorda, nella Giornata della Memoria, lo sterminio nazista: l'olocausto degli ebrei. E lo fa in primis il presidente del Consiglio con toni che richiamano anche il problema, tornato attuale, dell'antisemitismo ma con parole che partono dalla condanna netta anche dell'operato fascista. "Un piano, quello condotto dal regime hitleriano, che in Italia trovò la complicità di quello fascista attraverso l'infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni". Sono le parole testuali di Giorgia Meloni, a cui seguono molte altre frasi di condanna di tono simile da parte di altri esponenti di Fratelli d'Italia. Ma la premier annuncia anche una strategia nazionale per la lotta all'antisemitismo e il vice premier Tajani dice: "Bisogna insegnare a scuola a non odiare un'altra persona perché ebrea". Sul tema del negazionismo interviene la leader del PD Schlein secondo cui onorare la memoria significa anche proteggere la verità e metterla al riparo del negazionismo. Tema rilanciato anche dal presidente dei Cinque Stelle Conte che insiste sull'evitare ogni forma di odio e razzismo. Il clima di univocità viene scosso dalla proiezione, per mano di anonimi, sulla piramide Cestia e sul palazzo della FAO a Roma, di scritte che dicono: "Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz vi sareste schierati con Hitler. Ipocrisia e antisemitismo le vostre bandiere". E gli oggetti di questa sorta di attacco sono le ONG: Amnesty,Emergency, Medici senza Frontiere, la Croce Rossa e l'Anpi, l'associazione partigiani, che reagisce con durezza: il sonno della ragione, oltre che mostri, genera anche imbecilli, è il commento, mentre dalla Croce Rossa si dicono basiti visto l'impegno, sottolineano, per tutelare la vita di ogni individuo senza distinzione. .