In arrivo misure restrittive per le feste, atteso Dpcm

17 dic 2020

La decisione sembra ormai presa. Saranno un Natale e un Capodanno in quasi completo lock down, dopo giorni di incontri, scontri, riflessioni, sembra si sia arrivati a un compromesso tra più rigoristi all'interno del Governo e lo stesso premier Conte, 8 giorni di ulteriori restrizioni per scongiurare il pericolo di una terza ondata. Se qualcuno ipotizza feste, cenoni, assembramenti, sbaglia clamorosamente e non ci sono ancora regole restrittive. Fare il cenone di 20, 30 persone significa mettere a rischio i più anziani e i più fragili. Fermo restando il divieto di spostamento tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio dal giorno della vigilia al 27 dicembre e dall'ultimo dell'anno al 3 gennaio l'Italia tutta dovrebbe diventare zona rossa, ristoranti, bar e negozi chiusi e spostamenti giustificati solo da motivi di salute, lavoro o particolare necessità, alcune deroghe potrebbero esserci sui ricongiungimenti familiari, in particolare per le coppie separate con figli minorenni. Dal 28 al 30 dicembre si tornerebbe invece in zona gialla con il coprifuoco alle 22:00, negozi, bar e ristoranti aperti, questi ultimi sempre fino alle 18:00. Riflessione ancora aperta sui giorni dell'Epifania, non dovrebbero esserci limitazioni per gli esercizi commerciali nel fine settimana che precede il Natale. dall'opposizione la richiesta netta di ristori per tutte quelle categorie penalizzate dalla chiusura durante le festività. Bene il rigore ma occorrono metodi tedeschi anche per quanto riguarda i ristori, cioè non si dia qualcosa di forfettario, una mancia, ma che agli italiani debba essere riconosciuta una percentuale importante del fatturato perso. Maggiori controlli ci saranno nei ristoranti e nelle zone della movida e in vista dell'intensificarsi degli spostamenti tra il 20 e il 21 dicembre il Viminale ha pianificato interventi specifici nelle stazioni, aeroporti e lungo tutta la rete autostradale. Di fronte all'obiettivo condiviso di bloccare l'aumento dei contagi, diverse sensibilità tra tecnici, governatori e membri stessi dell'esecutivo, atteso nelle prossime ore il nuovo decreto con misure definitive dopo un ulteriore incontro tra Governo e regioni e la riunione del Consiglio dei ministri.

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