Mattarella convince Renzi, dimissioni dopo l'ok alla manovra

05 dic 2016

Un’ora al mattino, trenta minuti scarsi prima di cena. Mattarella riceve per due volte Renzi al Quirinale e in mezzo il Presidente della Repubblica affida a una nota scritta parole che lasciano pochi spazi all’interpretazione. “Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le Istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto” scrive “garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento”. L’allusione più evidente è alla legge di bilancio approvata dalla Camera prima del referendum e in attesa del via libera del Senato. Il Colle non vuole rischiare in alcun modo l’esercizio provvisorio, in uno scenario già pieno di fibrillazioni. La richiesta a Renzi di congelare le sue dimissioni si formalizza con un comunicato diramato a sera, in cui Mattarella invita il Premier a restare, per ora, considerata la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio. Potrebbero bastare pochi giorni. Poi si aprirà lo scenario della crisi vera e propria di governo, la partita più complicata, con un giro di consultazioni decisive per capire chi potrà guidare un nuovo Esecutivo, con quale maggioranza e forse anche per quanto tempo. Intanto Mattarella definisce l’alta affluenza al voto di domenica la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva. E ricorda che l’Italia è un grande Paese, con tante energie positive al suo interno. Anche per questo – aggiunge – occorre che il clima politico, pur nella necessaria dialettica, sia improntato a serenità e rispetto reciproco. Un auspicio o una speranza difficile da concretizzare in queste ore ancora avvelenate da mesi di campagna elettorale, mentre un’altra sembra già alle porte.

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