Vaccino Covid, Conte sui ritardi: gravi violazioni

24 gen 2021

Il piano vaccini va avanti, ma la luce in fondo al tunnel tarda ad arrivare. Preoccupano infatti le notizie provenienti da Pfizer e Astra Zeneca sui ritardi nelle consegne delle dosi. In un post su Facebook il presidente del Consiglio Conte ritiene inaccettabili i ritardi, definendoli gravi violazioni contrattuali che producono danni all'Italia ed altri Paesi europei, con ricadute sulla vita e la salute dei cittadini. I segnali dalle case produttrici non sono positivi. Dopo i ritardi di Pfizer anche la Astra Zeneca conferma che le consegne iniziali del vaccino saranno inferiori a quelle stabilite. Si parla di una riduzione del 60%. Voci, che se confermate, ha sottolineato Conte porterebbero nel primo trimestre una distribuzione di 3 milioni e 400000 dosi rispetto agli 8 milioni di vaccini previsti, quindi meno della metà. La questione finirà sul tavolo del comitato direttivo vaccini convocato dalla Commissione europea già lunedì. Astra Zeneca in attesa del parere dell'agenzia del farmaco per la commercializzazione del suo vaccino in Europa, fa sapere che nei prossimi mesi fornirà milioni di dosi nell'unione europea, precisando che ogni ritardo è dovuto a problemi di produzione e c'è anche la questione Pfizer della riduzione della fornitura. Il commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri ha annunciato che l'Italia proseguirà contro l'azienda americana con una diffida per inadempimento, un esposto ai PM però potenziale danno alla salute ed una richiesta a nome del Governo italiano e delle regioni al foro di Bruxelles per inadempimento. Intanto, secondo fonti europee, dalla prossima settimana la casa farmaceutica americana potrebbe riportare la consegna delle dosi su una media del 92%. Un segnale, difficilmente però basterà a far rispettare i piani della campagna vaccinale.

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