Regno Unito isolato, cresce la rabbia a Dover

24 dic 2020

Nel comunicare l'estensione del lockdown duro ad altre parti del Paese, il Ministro della Salute britannico Matt Hancock ha detto qualcosa capace di turbare anche chi britannico non è: una variante individuata in Sudafrica, particolarmente contagiosa e capace di colpire i giovani, è presente anche nel Regno Unito. Una doccia fredda per un Paese che oggi ha segnato un altro record negativo nella sua lotta contro il virus, quasi 40 mila contagiati e 744 morti in un giorno. Un'altra lotta è intanto in corso a Dover. Anzi, una guerra di nervi. Nonostante gli annunci e le rassicurazioni, nonostante l'avvio lento dei tamponi, la situazione nel porto più importante della Gran Bretagna è ancora difficilissima. Migliaia di autotrasportatori restano ancora bloccati senza la possibilità di lavarsi e di accedere a servizi, con il cibo che comincia a scarseggiare. “Siamo qui da 4 giorni senza mangiare, senza bere e senza andare in bagno, senza fare niente! Guarda qui! Look! Questo è il mio nome e il mio cognome!” “A che ora l'hai fatto?” “Ieri, sono stato lì nove ore. Sono tornato qui, hanno detto che ci fanno passare. Hanno detto “Sei autista del del camion, non puoi passare, possono solo le macchine.” C'è qua il test. A questo punto, per cosa siamo qua? Per niente!” “Senti, ho visto che la rabbia sta crescendo!” “Veramente tantissimo!” Per migliaia di autotrasportatori questa è la quarta notte di attesa. Aspettano all'interno del proprio mezzo di sapere se e quando potranno raggiungere casa, quando ormai mancano solo poche ore a Natale.

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